Numeri


75 anni di libri
È significativo che le Edizioni Casagrande siano nate da una libreria, fondata nel 1924 a Bellinzona (una delle più antiche in Ticino) e sviluppatasi ormai anche sul piano informatico a tal punto da proporsi, per la gestione, come modello internazionale grazie alla creazione del sistema Libris. È significativo, perché nei quasi cinquant'anni di attività editoriale, la libreria come luogo ideale e concreto di diffusione della cultura è rimasta sempre un punto di riferimento.
Accanto alla libreria, negli anni Quaranta, si è poi sviluppata l'azienda tipografica. Dunque, quando nel '50 esce il primo libro, le Edizioni Casagrande possono fare tesoro di un'esperienza trentennale fondata sul contatto diretto con il mercato e sulla competenza e passione artigianale. La produzione di libri si è immediatamente ramificata: nel '60 nasce la rivista di Virgilio Gilardoni «Archivio storico ticinese», che darà risultati del tutto imprevisti sia per l'attenzione del pubblico sia per la qualità e la novità dei contributi che ospita. L'«Archivio» darà luogo, dopo la morte di Gilardoni, a una intera collana ispirata agli stessi criteri. Parallelamente, come si può riscontrare sfogliando il catalogo storico, la casa editrice, ufficialmente costituita come società nel '72, si accresce di numerose collane, assorbe anche in sé l'attività di Carlo Grassi con la fondazione dell'Istituto Editoriale Ticinese, e lancia la «Rivista di Bellinzona». Inoltre, estende i propri campi disciplinari (dalla storia alla letteratura, dall'economia all'architettura), coinvolgendo intellettuali ticinesi e italiani e traducendo numerose opere svizzere.
A dimostrazione della capacità di rinnovamento dell'azienda nel suo complesso, dall'85 in Italia si è sempre più imposto il programma Libris per la gestione delle librerie. Man mano l'Istituto grafico potenzia l'aspetto tecnologico con l'acquisizione degli strumenti di produzione più avanzati. Se è vero il motto latino mens sana in corpore sano, ciò vale a maggior ragione per un'impresa editoriale: la mente è data dalla qualità della proposta culturale, il corpo è rappresentato dalla salute tecnica e gestionale dell'azienda. Un'azienda che, contando sulla propria tradizione, si avvia ad affrontare con rinnovato slancio le sfide del prossimo millennio.